Anti Abbandono: la sicurezza è d’obbligo

Con l’entrata in vigore del Decreto attuativo della Legge 117/2018, lo scorso novembre 2019, si è resa obbligatoria l’installazione di seggiolini anti abbandono o dispositivi anti abbandono per bambini a bordo delle autovetture e dei veicoli commerciali.

Per questo, appare interessante fare un po’ di chiarezza e comprendere, innanzitutto, che con questi termini si intende una vasta gamma di sistemi di allarme, atti a prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni.

Secondo quanto espresso nel D. Lgs. è “un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo“.

Si faccia attenzione a capire che, nonostante la Legge non faccia obbligatoriamente riferimento al tradizionale seggiolino anti abbandono, ma ammetta anche i dispositivi anti abbandono esterni da applicare, stabilisce universalmente la conformità di tutte le tipologie sia a determinate caratteristiche funzionali essenziali che tecnico-costruttive, fissate nel decreto ministeriale.

In dettaglio, quindi, dal punto di vista funzionale, un sistema antiabbandono:

  • deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso, mediante l’attivazione di un segnale visivo ed acustico;
  • deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;
  • nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;
  • deve essere in grado, inoltre, di attivare il sistema di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate;
  • se alimentato da batteria, deve essere in grado anche di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente, in modo da indurre il conducente a ricaricarla;
  • e, infine, può essere dotato di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

Per Legge, un sistema anti abbandono bambini è adeguato anche se nell’interazione con il veicolo o con l’apposito sistema di ritenuta, non altera in alcun modo le caratteristiche di omologazione.

L’efficacia di questi sensori sta nella loro diversa funzionalità che permette sono solo di avvisare il genitore e i parenti più vicini, ma anche di richiamare l’attenzione direttamente sull’automobile, in modo da prevenire casi di abbandono del bambino e da allarmare anche chi si trova lì vicino.

La loro omologazione è un importante traguardo sociale, stimolato dall’esigenza di tutelare la sicurezza dei bambini e di prevenire tragiche conseguenze. Allo stesso tempo, vuole essere uno strumento di sensibilizzazione all’adozione di uno stile di vita meno frenetico e più attento alle esigenze di tutti, soprattutto delle giovani vittime della negligenza degli adulti.

La distrazione e lo stress sono, infatti, causa di incidenti, spesso futili e facilmente prevedibili, ma che si trasformano in vere e proprie tragedie. Cosciente dell’emergenza, quindi, la Legge ha adeguato le normative di sicurezza sulla strada e ha indotto tutti a mettersi in regola per non incorrere in sanzioni e per limitare ulteriori danni fisici e morali.

L’offerta del mercato

Un sostanziale contributo alla corsa al dispositivo anti abbandono è stato fornito dalle aziende inserite nel mercato dell’infanzia e del baby care, che sin da subito hanno progettato appositi sistemi e aggiornato quelli già in vendita.

All’interno della famiglia dei dispositivi antiabbandono è importante distinguere tre categorie, che si differenziano per la loro tecnologia di progettazione e per le loro modalità di funzionamento:

  • Sistema anti abbandono integrato nel seggiolino per specifica costruzione della casa produttrice
  • Dispositivo installato di serie in dotazione al veicolo, riportato nelle indicazioni di omologazione della vettura.
  • Tecnologia indipendente, installabile separatamente dal seggiolino e non previsto negli accessori (di serie o in opzione) del veicolo.

Chi deve mettersi in regola con la normativa vigente, quindi potrà scegliere se acquistare un seggiolino equipaggiato di idoneo sistema d’allarme anti abbandono e sceglierlo tra la vasta gamma di quelli presenti sul mercato; oppure potrà preferire di procedere con l’acquisto di un dispositivo da adattare al proprio baby sedile, in modo da omologarlo alle direttive di riferimento.

Le differenti tipologie presenti sul mercato permettono di non incorrere in episodi di abbandono in auto, garantendo al conducente di essere avvertito quando spegne il motore e si prepara a chiudere l’abitacolo nel quale si trova ancora il bambino.