Dispositivi Anti Abbandono

Lo scorso 7 novembre 2019 è ufficialmente entrato in vigore il Decreto Legislativo che impone l’obbligo di utilizzare appositi dispositivi anti abbandono per bambini in auto e che autorizza solo quelli conformi alle indicazioni riportate nello stesso testo attuativo. Il Decreto stabilisce universalmente la conformità di tutte le tipologie sia a determinate caratteristiche funzionali essenziali che tecnico-costruttive, fissate nel decreto ministeriale. Il testo ministeriale prevede, inoltre, che i sistemi non omologati siano accompagnati da un certificato che ne attesti la conformità e che sia rilasciato dal produttore.

L’approvazione della Legge Anti Abbandono 117/2018 ha indotto molti a regolamentare i seggiolini o ovetti già acquistati ed altri a provvedere al reperimento di appositi dispositivi anti abbandono omologati, alimentando così una vera e propria corsa al più vantaggioso.

A sostegno delle famiglie, le aziende del settore del Baby Care hanno sviluppato e immesso sul mercato appositi sistemi antiabbandono, offrendo l’opportunità di scegliere se acquistare un nuovo seggiolino con sistema integrato o integrare quello già posseduto con la dotazione di un dispositivo anti abbandono esterno. In entrambi i casi, poiché l’acquisto dei dispositivi anti abbandono è obbligatorio, è possibile beneficiare delle agevolazioni e degli incentivi statali previsti dalla Legge, che riconoscono un contributo della somma di 30 euro per ciascun sistema acquistato, disponibile fino ad esaurimento delle risorse stanziate dal Ministero per il provvedimento. La Legge prevede, inoltre, delle sanzioni e penalità per tutti coloro che sono sprovvisti di appositi sistemi anti abbandono.

L’esigenza di fornire maggiore sicurezza ai genitori e ai clienti ha indotto le aziende più note del settore dell’infanzia a progettare meccanismi più innovativi, da adeguare ai seggiolini già in vendita. In questo modo, è stato possibile equipaggiare i veicoli di un sistema di allarme sicuro ed efficiente, in grado di prevenire le possibili occasioni di abbandono e di avvisare anche chi si lascia distrarre dalla frenesia della vita quotidiana.

Come funziona? Esiste un miglior dispositivo anti abbandono?

La tecnologia indipendente dei dispositivi anti abbandono bimbi rappresenta la soluzione più conosciuta per prevenire tale fenomeno. Si tratta di dispositivi che possono essere installati sul seggiolino o ovetto e che rilevano la presenza del bambino grazie ad un sensore di pressione o capacitivo.

Tra i dispositivi Salva Bebè indipendenti dal seggiolino e dal veicolo, esistono quelli connessi allo smartphone tramite App, capaci di inviare SMS e/o chiamate di emergenza ad uno o più contatti di emergenza, avvisandoli di una situazione di potenziale abbandono; e quelli invece non connessi, capaci invece di inviare una segnalazione acustica/visiva quando il bambino è a bordo e il conducente spegne il motore dell’auto al termine del viaggio.

I dispositivi antiabbandono connessi allo smartphone sono in assoluto i più diffusi sul mercato, nel quale risultano molto economici e vantaggiosi. Questi sensori rilevano l’allontanamento dell’adulto che, muovendosi e spostandosi dal veicolo fermo, disconnette il bluetooth dello smartphone dal dispositivo, generando l’allarme. Nel caso in cui questo sfugge e non viene disattivato, il sistema invierà automaticamente SMS e/o chiamate di emergenza ad uno o più contatti con la posizione GPS utile a ritrovare l’auto.

Oltre a quelli in mercato, esistono dei prototipi di dispositivi integrati al seggiolino, come quello progettato da alcuni studenti di Arezzo, che presentano la funzione di connettersi direttamente al sistema dell’automobile, abbassando i finestrini per dare l’allarme e avvertire i passanti della presenza di un bambino nell’abitacolo.

L’interesse posto da diverse aziende all’argomento, ha stimolato la creazione di congeniali meccanismi di allarme, che non solo aiutano ad arginare e a prevenire questo fenomeno di abbandono, ma fungono da strumento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, legata ancora a falsi miti e tutt’oggi poco informata sulle peculiarità che contraddistinguono i diversi dispositivi presenti sul mercato internazionale.

Tali dispositivi sono indipendenti, ma universali, perché sono utilizzabili su qualsiasi seggiolino già acquistato e perchè permettono quindi di non dover cambiare seggiolino e di poterli passare da un seggiolino a un altro (tra questi: Remmy, Tippy, Bebè Reminder, Bebé Confort e-Safety, Bob Cam, Kim – Keep Infant Protected).

L’offerta del mercato: dispositivi e prezzi

Un esempio concreto è fornito dal dispositivo Remmy, un made in Italy nato dall’originale idea di due papà di Bologna, che, immedesimandosi nel genitore medio, hanno dato vita ad un sistema semplificato ed efficace. I due padri hanno creato un meccanismo che viene azionato da un sensore posizionato sotto il seggiolino, che riesce a rilevare il peso del bambino e ad attivarsi, lanciando un segnale sonoro nel momento in cui l’auto viene spenta dal conducente e il bambino resta seduto sull’apposito sedile. In questo modo, l’allarme preventivo desta l’attenzione dell’adulto che ricorda la presenza del minorenne all’interno dell’abitacolo, senza rischiare di abbandonarlo distrattamente. Il dispositivo Remmy è il primo ad essere stato progettato appositamente per il totale monitoraggio del minore durante i vari spostamenti in automobile e per lanciare l’allarme anche quando, durante la marcia del veicolo, il bambino si sposta dal seggiolino.

In Emilia Romagna, l’idea di creare un apposito dispositivo è scaturita dall’azienda Digicom, che ha immesso sul mercato Tippy Smart Patt, un apparecchio più avanzato rispetto a quelli creati precedentemente, costituito da un intelligente cuscino mobile, da porre sotto la seduta del seggiolino. Connettendosi allo smartphone dell’adulto tramite bluetooth e tramite l’apposita App, Tippy è in grado di avvertirlo e di lanciare l’allarme in caso di allontanamento dal veicolo e di presenza del bambino all’interno dell’apposito sedile. Questo ingegnoso sistema prevede, inoltre, la funzione di invio di SMS ai numeri d’emergenza preimpostati nel caso in cui l’adulto ha ignorato o non ha posto attenzione alla prima segnalazione. In questi casi, il messaggio di testo informa il destinatario della presenza del bambino nell’auto, indicando la posizione in cui questa si trova.

Simile a questo congegno si presenta il più noto Bebé Confort e- Safety, un altro cuscino che viene collegato allo smartphone tramite App IOS o Android, per inviare una notifica ai numeri scelti al momento dell’installazione, informandoli della posizione GPS del veicolo.

Della stessa tipologia sul mercato è presente anche Tata, il dispositivo anti abbandono a cuscino sviluppato dalla start-up romana Filo, anch’esso capace di collegarsi collegamento allo smartphone tramite App ed è dotato di 3 allarmi intelligenti.

Il merito di aver creato un altro dispositivo va ad un’altra azienda italiana, la padovana Digital S.A.S., che ha progettato il Bebè Reminder, un meccanismo che, a differenza dei prodotti più conosciuti, si integra direttamente all’auto.

Con l’acronimo KIP (Keep Infant Protected) si intende quell apposito dispositivo anti abbandono, sviluppato in Italia da Noratech come meccanismo all-in-one. Il KIP può essere installato, infatti, su qualsiasi seggiolino e oltre ad essere universale, rispetta la normativa vigente in materia.

Ad essere progettato dall’azienda Stellmate è il Baby Bell, un altro dispositivo made in Italy, che prevede una duplice funzione sia di stand-alone che di associazione allo smartphone. Questo sistema a Doppia Sicurezza permette di avvisare il conducente a fine viaggio, sia tramite allarme sull’apposito display installato nell’abitacolo; sia di chiedere conferma della ricezione del messaggio con un ulteriore avviso inviato sullo smartphone.

BoB Cam è un sistema anti-abbandono che ribalta completamente la prospettiva, rilevando la presenza del bambino con una semplice telecamera e un QR code.